CRIMINALI COMUNISTI : Viktor Semënovič Abakumov

Viktor Semënovič Abakumov (Mosca 1894 ( alcune fonti indicano la data di nascita nel 1896, o nel 1908) – 18 dicembre 1954) era figlio di un fuochista, e studiò fino ai 13 anni nella scuola comunale.

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Fino al 1927 fece il manovale e svolse lavori non qualificati, dopodiché entrò nel Komsomol dove ricoprì cariche elettive in diverse organizzazioni di fabbrica.

In futuro sarebbe diventato un ufficiale di alto livello degli organi di sicurezza sovietici.

E’ stato infatti capo del GURK (Direttorato centrale del controspionaggio), meglio noto come SMERS, e alto funzionario dell’MGB ( ex NKGB), ed era famoso per la brutalità che lo contraddistingueva soprattutto durante gli interrogatori dei prigionieri, che solitamente torturava con le proprie mani.

Nel 1920 si iscrisse al Partito Comunista attraverso la Lega della Gioventù Comunista.

Tra il 1921 e il 1923 partecipò alla brutale repressione della rivolta contadina nella regione di Ryazan Oblast, a sud est di Mosca.

All’inizio degli anni trenta, espropriò una “komunalka” ovvero un condominio in cui vivevano 18 famiglie, con camere separate e servizi in comune, a Mosca, accanto al Cistye Prudy, il Lago Pulito, non lontano dal Teatro Sovremennik.

abakumov4Abakumov ne fece la sua residenza, descritta poi come esageratamente lussuosa.

Pare che infatti Abakumov in quella casa sperperò oltre un milione di rubli pubblici per renderla insuperabile.

Dal 1934 al 1937 fu dislocato al Direttorato centrale dei Campi e delle Colonie di lavoro (meglio noto come GULAG).

Nel 1936 divenne sottufficiale della Sicurezza dello Stato, per essere poi trasferito nel 1937 nei ranghi dell’NKVD, la famigerata polizia segreta di Stalin.

In tale contesto divenne responsabile della supervisione del servizio informazioni e controspionaggio all’interno delle industrie sovietiche.

Nel 1938 divenne capo ad interim della Direzione UNKVD di Rostov.

Ebbe un avanzamento di grado nel 1938 con la nomina a Capitano della Sicurezza dello Stato.

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Nel febbraio del 1941 fu richiamato a Mosca, dove fu eletto Vice Commissario dell’NKVD e gli fu affidato l’incarico di dedicarsi all’epurazione degli oppositori politici negli Stati Baltici.

Nel luglio dello stesso anno fu nominato Capo della Direzione di un Reparto Speciale dell’NKVD con il grado di Commissario di 3° livello.

Prese parte attiva alla grande epurazione, la repressione organizzata da Stalin stesso per epurare il partito comunista da presunti cospiratori, che portò alla condanna a morte di 55 imputati.

Ricorrendo alle pressioni psicologiche e all’uso della tortura gli imputati furono costretti a confessare colpe non commesse.

Abakumov divenne poi uno dei vice di Berija, il cinico e crudele esecutore, nonché suggeritore, di molte persecuzioni e delitti attuati in simbiosi con Stalin.

Nel 1943 fu promosso Commissario di 2° livello dell’NKVD.

Dopo la fine del secondo conflitto mondiale offrì il compito di organizzatore dell’apparato di intelligence della Germania Est comunista a Heinrich Muller, ex capo della sezione IV dell’Ufficio di sicurezza del Reich tedesco, (Gestapo).

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Da notare che Muller era stato colui che firmò l’autorizzazione alla deportazione e allo sterminio di 45.000 ebrei ad Auschwitz nel 1943.

Lavorando per la Direzione centrale del controspionaggio SMERSH (acronimo di Smert Shpionam o “Death to spies”, Morte alle spie) si premurò spesso di acquisire prove e confessioni estorcendole personalmente mediante la tortura dei prigionieri.

Nel 1946 fu nominato Ministro del Mgb, con referenza diretta direttamente con Stalin.

Nel 1949 prese parte alle purghe relative alla repressione nota come ”affare di Leningrado”, in cui vennero giustiziati i membri del Politburo Kuznecov e Voznesenskij.

Nel 1950 propose a Stalin la deportazione dei testimoni di Geova, che fu poi effettivamente eseguita l’anno successivo.

Nel 1951 infatti oltre 9.000 Testimoni di Geova furono deportati in Siberia secondo il piano denominato “Operazione Nord”.

Fini poi per essere lui stesso vittima di una delle purghe di Stalin che temeva un suo legame segreto con Berija.

Fu sospettato e imputato di aver “coperto” un complotto sionista nell’Mgb, durante l’istruttoria legata alla campagna antisemita.

Su specifica indicazione di Stalin fu arrestato e torturato brutalmente, prima di essere condannato a morte e fucilato, nel 1954, condividendo la sorte di molti dei gerarchi comunisti che avevano percorso la strada della dittatura e del comunismo sovietico.

CRIMINALI COMUNISTI : Viktor Semënovič Abakumovultima modifica: 2017-02-14T16:37:21+01:00da nogulag
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